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2018
Tecnica Fitwalking - Migliori esercizi per il Ritorno Venoso

Quali sono i migliori esercizi per il ritorno venoso

di mattia 0

L’articolo di oggi è un mix tra un allenamento ed una lezione per conoscere il nostro corpo e migliorare la nostra salute. Oggi, Nicola Luppi personal trainer online, ci illustrerà quali siano i migliori esercizi per il ritorno venoso e come stimolare attivamente questa parte fondamentale della circolazione sanguigna. Qualsiasi informazione aggiuntiva in merito a tal argomento può essere richiesta compilando il modulo presente nella pagina contatti così come è possibile sottoscrivere un programma personalizzato gratuito della durata di 30 gg.

 

Le vene

Nel grande circolo il sangue, con tutti i suoi nutrienti, dopo aver irrorato i grandi organi ed i tessuti del corpo, dovrà tornare verso il cuore povero di ossigeno per riprendere un nuovo ciclo fatto di scambi continui tra nutrienti e tossine del nostro organismo. Il sangue ritornerà verso il cuore attraverso le sue vene. Il sistema venoso è responsabile del ritorno del sangue dai tessuti al cuore.

Le vene sono caratterizzate da una parete più sottile, rispetto le arterie, in cui prevale la componente connettivale, ricca di fibra collagene e con minore componente elastica; è anche presente una componente muscolare liscia. Per agevolare il flusso venoso le vene dispongono di valvole unidirezionali, simili a quelle cardiache, che impediscono al  sangue di retrogradare non interferendo nel normale flusso sanguigno (cioè a senso unico).

 

Quali fattori influiscono sul ritorno venoso ?

Esistono diversi fattori che influiscono sul ritorno venoso ed è importante porre la giusta attenzione su ognuno di essi. Di seguito vi indicheremo quali sono i più rilevanti argomentando ogni fattore inserito.

Il primo fattore della nostra lista è la gravità. Esso è uno dei fattori che influisce sul ritorno venoso e ciò avviene poiché il sangue che si trova al di sotto del cuore, dovrà scorrere verso l’alto. Sostanzialmente il processo che si verifica è il seguente: quando una persona si alza, le forze idrostatiche diminuiscono la pressione atriale destra e aumentano la pressione venosa degli arti inferiori.

Questo aumenta il gradiente di pressione per il ritorno venoso dagli arti verso l’atrio destro; tuttavia, il ritorno venoso in realtà diminuisce. La ragione di ciò risiede nel fatto che quando una persona è seduta, la gittata cardiaca e la pressione arteriosa diminuiscono (poiché la pressione atriale destra diminuisce): il flusso attraverso la circolazione sistemica è basso perché la pressione arteriosa si abbassa oltre la pressione atriale destra e quindi il gradiente di flusso nell’intero sistema circolatorio viene diminuito in toto.

Il secondo fattore che influisce sul ritorno venoso è la forza di contrazione cardiaca, in particolare modo la differenza pressoria che si genera nell’atrio destro del cuore.

Il terzo fattore che influisce sul ritorno venoso è dato dalla pompa muscolare, e quindi il movimento che genera attività muscolare. Collegata a questa vi è il quarto fattore, rappresentato dalla pompa plantare, sempre facente parte della pompa muscolare. Questa aiuta tantissimo a spingere il sangue verso il cuore, quindi il movimento di flessione plantare compiuto dal tricipite surale (polpaccio), è molto utile.

Il quinto fattore è la compressione della vena cava, come attraverso la manovra di valsalva o dopo una gravidanza, diminuisce il ritorno venoso.

Infine, l’ultimo e sesto fattore è rappresentato dall’atto respiratorio che è in grado di influenzare positivamente il ritorno venoso. Infatti durante l’inspirazione la pressione intratoracica diminuisce  e la pressione delle vene addominali aumenta come conseguenza di un abbassamento del diaframma. Questa differenza pressoria favorisce un richiamo di sangue dalle vene addominali alla vena cava inferiore, favorendo il ritorno venoso.

 

Cosa fare e non fare per favorire il ritorno venoso?

  • Non dobbiamo stare troppo tempo in piedi in una posizione statica
  • Non dobbiamo stare troppo tempo seduti, ogni tanto bisognerebbe alzarsi e fare una camminata
  • Il movimento e l’attività fisica mirata aiuta il ritorno venoso. Ottimi esempi sono il: nuoto, fitness, camminata
  • Abituarsi a respirare con il diaframma, fare esercizi di respirazione per attivare questo muscolo

 

I 3 migliori esercizi per il ritorno venoso

Di seguito vi proponiamo 3 ottimi esercizi specifici per il miglioramento del ritorno venoso.

  • Camminata di 30′ attivando molto bene la caviglia e quindi compiendo un ottima rullata del piede

 

Tecnica Fitwalking - Ritorno Venoso

 

  • Trusther 3×20 ripetizioni con non molto carico senza creare troppo acido lattico cercando di completare ogni ripetizione in punta di piedi. Recupero attivo camminando 1′ tra le serie

 

thrusther - ripetizioni donna

 

  • Calf polpacci da in piedi 3×20, non esagerare con i carichi, recupero 30″ tra le serie

 

Calf in piedi con manubri

 

 

 

Nota: i 3 esercizi sopracitati sono validi più per la capilarizzazione quindi non esageriamo con l’esaurimento muscolare.

Conclusioni

Se questo articolo dedicato a scoprire i migliori esercizi per il ritorno venoso vi abbia minimamente incuriosito vi invitiamo a scriverlo nei commenti e condividerlo presso i vostri canali social.

Per qualsiasi ulteriore informazione non dovrete far altro che scriverci . Vi aspettiamo la prossima settimana!

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