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30
05
2018
Propriocezione - Esercizi Donna

Propriocezione – Tutto quello che c’è da sapere

di mattia 0

L’articolo di oggi è dedicato alla propriocezione, un termine tecnico comunemente usato nel mondo del fitness e della preparazione fisica per lo sport che avrete probabilmente sentito menzionare più di una volta. Nelle prossime righe cercheremo di definire questo concetto e invitiamo da subito tutti coloro che volessero conoscere maggiori informazioni in merito alla propriocezione o agli altri argomenti trattati all’interno di questo blog.

 

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Definizione di propriocezione

La propriocezione (dal latino proprius, appartenere a se stesso) è definita come il senso di posizione e di movimento degli arti e del corpo che si ha indipendentemente dalla vista. La si può dividere in senso di posizione statica e/o dinamica degli arti. È questa una qualità fondamentale per il controllo del movimento e della stazione eretta. I recettori chiamati in causa in questa capacità di senso del nostro corpo sono:

 

  • Fusi neuro muscolari e organi tendinei del golgi, i recettori del Pacini a collocazione muscolare e le terminazioni muscolari libere del muscolo, del perimisio e dell’epimisio
  • Recettori delle capsule articolari, sensibili alla flesso estensione delle medesime
  • Recettori cutanei, di cui fanno parte i corpuscoli di Merkel, i corpuscoli di Meissner, i corposculi di Ruffini ed i corpuscoli di Pacini

 

La propriocezione vive sul continuo scambio di informazioni che raggiungono il sistema nervoso e di azioni indotte dallo stesso per far sì che il soggetto rispetti in ogni momento le caratteristiche di equilibrio, confort e non dolore.

 

 

Le vie sensitive

I propriocettori sono organi sensitivi specializzati, che danno informazioni sia sulle posizioni assunte dal corpo in condizioni di quiete (propriocezione propriamente detta), sia sui parametri dinamici del movimento (cinestesia). Il ruolo di questi messaggi può essere importantissimo, contemporaneamente e a livelli differenti, per molte strutture del Sistema Nervoso Centrale. Vi sono tre sistemi principali in cui vengono elaborati i codici provenienti dalle vie sensitive.

 

  1. Un primo sistema, incosciente, è deputato al controllo ed alla reazione a situazioni pericolose. Questo sistema garantisce la salvaguardia immediata rispetto ad eventuali danni fisici ed è controllato prevalentemente dal midollo spinale.
  2. Un secondo sistema è deputato al controllo dell’esecuzione dei progetti motori e degli automatismi. Questo sistema garantisce in tutti i movimenti la massima precisione ed aderenza fra progetto motorio e movimento, allo scopo di ottenere il maggior vantaggio possibile. Il sistema è prevalentemente controllato dal cervelletto ed è anch’esso completamente incosciente.
  3. Un terzo sistema utilizza le informazioni sensitive provenienti dai recettori periferici a scopo cosciente. Attraverso questo sistema ciascuno di noi si forma e controlla la propria immagine corporea. Esso è prevalentemente controllato dalla corteccia cerebrale, che elabora, integrandole in vario modo, tutte le informazioni provenienti dalla periferia.

 

Organi di senso propriocettivi correlati alle vie sensoriali

I fusi e gli organi del Golgi sono particolarmente utili nel definire i parametri per il sistema propriocettivo incosciente (facente capo al cervelletto) o per le risposte riflesse (midollo spinale) svolgono un ruolo di primaria importanza sia nella propriocezione che nei meccanismi del controllo motorio. Inoltre sembrano essere più adatti ad informare sulle caratteristiche meccaniche del movimento che sullo stato di riposo dell’apparato locomotore. Il senso di movimento sarebbe quindi il tipo di informazione da loro preferibilmente codificata.

I recettori articolari e cutanei, pur essendo fondamentali a livello di propriocezione incosciente, giocano un ruolo più importante nelle sensazioni statiche, quindi nel senso di posizione (propriocettività cosciente). Sono stati effettuati studi (Gandevia e Burke 1992) nei quali si è stimolata artificialmente l’afferenza da ciascuno dei meccanocettori cutanei e dei recettori articolari e si sono notate delle differenze. La stimolazione delle fibre provenienti dai corpuscoli di Merkel dà la sensazione di pressione cutanea o indentazione della cute.

La stimolazione delle fibre provenienti dai corpuscoli di Meissner dà la sensazione di vibrazione localizzata, strettamente aderente alla durata ed alla frequenza dello stimolo. La stimolazione delle fibre provenienti dai corpuscoli di Ruffini dà la sensazione, occasionale, di movimento articolare. La stimolazione dalle fibre provenienti dai corpuscoli del Pacini dà la sensazione di una vibrazione diffusa. La sensazione proveniente dai recettori articolari dà la sensazione di pressione profonda focalizzata, di movimento o sollecitazione articolare.

 

Conclusioni

Per qualsiasi domanda o ulteriore informazione in merito all’argomento della propriocezione, Nicola rimane a vostra disposizione attraverso i seguenti contatti:

  • Email:  nluppi.pt@gmail.com
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